martedì 8 dicembre 2009

Bonaiuti e i paragoni improbabili


ED ECCO A VOI L’ATTESO MOMENTO DELLA PERLA DEL GIORNO..

Vi presentiamo oggi il sig. Bonaiuti, che dall’alto della sua imparzialità spara un’altra delle sue!

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2009/10/29/visualizza_new.html_991557193.html

Secondo Bonaiuti il rapporto medico-paziente è come quello tra giudice-imputato.
Peccato non essersi accorti che un giudice è come un’arbitro, uno che giudica e non uno che ci apre il corpo.
Non viene pagato direttamente dal suo cliente, come per il dottore, ma dallo stato.
Inoltre non tiene nemmeno conto che il rapporto dottore paziente è a due, mentre in quello giudice-imputato si dimentica di notare che esiste una terza parte, colui che accusa, come ad esempio la CIR di De Benedetti che ha subito un danno di svariati miliardi per il furto della Mondadori da parte della Fininvest di Berlusconi.

Ma ipotizziamo che passi il suo progetto di poter chiedere i danni ad un giudice.
Chi mai farebbe il giudice con una spada di damocle di tale portata?
Se ci sono due persone in causa l'una contro l'altra dovrai alla fine dare ragione ad uno, e tu giudice non ti sentiresti in difficoltà? Se sbagli poi tocca risarcire… non so se vi rendete conto che pressione.
Senza contare che alla fine un giudice può fare anche dei calcoli: se sbaglio e condanno il ricco mi chiede 100000, se sbaglio e condanno il povero mi chiede 1000 euro, senza contare che magari non si può permettere un buon avvocato e magari non li ottiene.
Chi condannerà il giudice nel dubbio con questi presupposti?

Piuttosto si dovrebbe, come fanno in America nelle cause civili, far pagare all’accusatore che perde la causa un risarcimento all'accusato in proporzione a quanto egli aveva richiesto.
Ad esempio: se Berlusconi chiede 1 milione d’euro di danni d’immagine a Travaglio per il suo libro che a suo dire ne lede la reputazione, se poi perde la causa dovrebbe pagare per ipotesi il 25% di quello che ha chiesto al momento della denuncia allo stesso Travaglio.
E non 1000 euro di spese processuali e basta come avviene oggi.
Così si toglierebbe l’ennesima arma di dominio dei ricchi verso i poveri, la minaccia di cause legali che potrebbero rovinare la vita e che costringono spesso la brava gente a stare zitta e muta per evitare di essere denunciati.

Bonaiuti sono d’accordo con lei, ci vorrebbe una riforma della giustizia.
Se si scatena il finimondo è perché quando qualcuno non è d'accordo con voi iniziate ad urlare per coprire le loro voci!

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